LO STATUTO

PREMESSA

Negli ultimi decenni l´attivita' archeologica nell'Italia meridionale ha avuto intensi sviluppi e ha fornito in gran copia nuovi e cospicui documenti della civilta' delle regioni che la tradizione antica designa col nome unitario di «Magna Grecia». A questo fervore di ricerca corrisponde un rinnovato interesse per la storia cosi' delle zone colonizzate dai Greci come di quelle ove le popolazioni indigene conservano forme della loro propria cultura variamente reagendo alla penetrazione della cultura greca.
Le radici della civilta' della Magna Grecia si rivelano piu' remote, nel tempo e nello spazio, di quanto hanno a lungo ritenuto i dotti, e collegate con le grandi esperienze culturali dell' Egeide e dell'Asia anteriore; nella civilta' italiota si ritrovano anche le premesse e le ragioni del singolare sviluppo di Roma arcaica.
Lo sviluppo degli studi storici ed archeologici sulle piu' importanti fasi di civilta' dell'Italia antica, l'esigenza sempre piu' vastamente avvertita di assicurare a questi studi, rigorosamente serbandone il carattere scientifico, la funzione vivificante che e' loro propria nella cultura attuale, la necessita' di rispondere a quell ' impulso alla ricerca storica che e' caratteristico della nostra civilta', hanno indotto il Comitato organizzatore dei Convegni di Studio sulla Magna Grecia a promuovere la costituzione di un organismo che promuova e alimenti gli studi sulla storia della Magna Grecia ed integri con libere iniziative di ricerca l'attivita' degli organi pubblici che curano l'indagine archeologica e la preparazione scientifica.
E' sembrato giusto che questa iniziativa prendesse vita in Taranto, che e' stata una delle maggiori e piu' colte citta' della Magna Grecia e dal secolo V a.C. fino alla conquista romana ha tenuto senza interruzioni il primo posto tra le poleis italiote. Per piu' segni, d'altronde, e principalmente attraverso gli annui Convegni Internazionali di Studi sulla Magna Grecia, che Taranto ospita dal 1961, la citta' e la provincia hanno dimostrato di sentir viva l'esigenza che Taranto acquisti nella sfera degli studi umanistici una posizione degna del suo sviluppo industriale ed economico.



Art. 1
E' costituita in Taranto l'Associazione denominata "Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia" (ISAMG).
L'Associazione ha carattere culturale e non ha fini di lucro.
Art. 2
La sede dell'Associazione e' in Taranto alla via dei Comizi (piazza della Vittoria) n. 2.
Art. 3
L'Istituto si propone:

promuovere, anche attraverso ricerche archeologiche ed archivistiche, gli studi sulla storia della civilta' della Magna Grecia in tutti i suoi aspetti, dall'eta' precoloniale alla bizantina e cosi' nelle forme classiche come nelle indigene;

organizzare convegni e incontri di studio su temi concernenti la Magna Grecia;

curare la pubblicazione di saggi e di ricerche originali, di edizioni critiche di testi antichi, di opere classiche non piu' ristampate, di illustrazioni di monumenti e relazioni di scavi, di repertori e bibliografie critiche, e in genere di ogni opera che contribuisca alla conoscenza scientifica della Magna Grecia;

costituire una biblioteca specializzata ed un centro di studi, l'una e l'altro rispondenti alle esigenze scientifiche dell'Istituto;

prendere altre iniziative scientifiche o didattiche che l'organo direttivo dell'Istituto ritenga, motivatamente, necessarie od utili per le finalita' dell'Istituto.
Per le attivita' di cui tratta il presente articolo, l'Istituto potra' eventualmente collaborare con altri enti scientifici.
Art. 4
Il patrimonio dell'Istituto e' costituito da:

titoli di Stato per Lire centocinquantamilioni (L. 150.000.000);

dai contributi versati da altri Enti o da persone;

da tutti i beni materiali e di altra natura che siano donati o comunque ceduti all'Istituto da Enti o da privati, i quali intendano concorrere al raggiungimento degli scopi che l'Associazione si prefigge.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:

dalle quote sociali;

da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
Art. 5
Alle spese occorrenti per il normale funzionamento dell'Associazione si provvedera' con le rendite dei fondi di cui all'articolo 4, con le quote sociali e i contributi di cui all'articolo precedente, con i ricavati delle pubblicazioni promosse o curate dall'Istituto o con i proventi di iniziative promosse dall'Istituto stesso.
Art. 6
Fanno parte dell'Associazione:

Soci ordinari;

Soci aderenti.
Sono soci ordinari i fondatori dell'ISAMG e coloro che saranno di volta in volta cooptati dall'assemblea dei soci ordinari su proposta del Consiglio direttivo.
I soci aderenti, che devono essere di eta' maggiore, vengono nominati, previa domanda da inoltrare al Consiglio direttivo, dall'Assemblea dei soci ordinari su proposta del Consiglio direttivo.
La quota sociale viene fissata ogni anno dal Consiglio direttivo.
Si decade dalla qualifica di socio per:

decesso;

dimissioni;

morosita' per tre anni anche non consecutivi;

indegnita' motivata con deliberazione dell'Assemblea dei soci ordinari e aderenti.
I soci partecipanti attivamente alla vita dell'Istituto, in quanto responsabili di particolari compiti o membri del Consiglio direttivo o di commissioni, possono essere esonerati dal pagamento della quota sociale con delibera assembleare, su proposta del Consiglio direttivo.
I soci sono obbligati all'osservanza dello statuto e al versamento della quota annuale di associazione; essi avranno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall'Istituto e consultarne i testi della biblioteca.
Art. 7
Organi dell'Istituto sono:

il Presidente;

il Consiglio direttivo;

l'assemblea dei soci ordinari;

il Collegio dei Sindaci.
Art. 8
L'Associazione e' amministrata da un Consiglio direttivo composto di cinque membri, eletto dall'Assemblea dei soci per la durata di quattro anni.
In caso d dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un presidente, un vice presidente ed un segretario tesoriere.
Nessun compenso e' dovuto ai membri del Consiglio.
Il Consiglio si riunisce almeno due volte all'anno ed in tutti i casi in cui il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi membri.
Per la validita' della deliberazione occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parita' prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio e' presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal piu' anziano di eta' dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verra' redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verra' sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Presidente ha la rappresentanza dell'Istituto nei confronti dei terzi ed in giudizio; convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea sociale; cura l'esecuzione delle delibere degli organi collegiali e firma, congiuntamente con il Segretario tesoriere, gli atti contabili.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Segretario tesoriere, con la collaborazione del personale dell'Istituto, cura la tenuta e la conservazione degli atti amministrativi e delle scritture contabili; predispone e firma, congiuntamente al Presidente, gli atti contabili; compila e firma, congiuntamente con il Presidente, i verbali degli organi collegiali.
Art. 9
Il Consiglio e' investito dei piu' ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fermo quanto devoluto dal presente statuto alla competenza dell'Assemblea.
Inoltre il Consiglio propone all'Assemblea dei soci ordinari i piani di attivita', cura l'attuazione di quanto e' stato deciso dall'Assemblea stessa, prepara ogni anno i bilanci e li sottopone, previo esame dei sindaci, all'approvazione dell'Assemblea stessa.
Il bilancio preventivo dovra' essere approvato entro il mese di novembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo dovra' essere approvato entro il mese di giugno dell'anno successivo.
Art. 10
L'Assemblea dei soci ordinari e' convocata dal Consiglio direttivo almeno due volte l'anno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
L'Assemblea deve essere pure convocata su domanda motivata e firmata da almeno due terzi dei suoi membri.
L' Assemblea può essere convocata anche al di fuori della sede sociale.
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche con delega scritta in calce all'avviso di convocazione.
L'Assemblea e' presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio presidente.
Spetta al Presidente dell'Assemblea di costatare la regolarita' dele deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea.
L'Assemblea delibera con la maggioranza semplice (meta' piu' uno), ma per le nomine dei soci si rchiede la maggioranza dei due tersi dei presenti.
Le sedute sono valide, in prima convocazione, quando sia presente la meta' piu' uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 11
I soci aderenti vengono convocati di regola una volta all'anno congiuntamente ai soci ordinari, per procedere alla formulazione di proposte relative all'attivita' dell'Istituto.
Art. 12
Il Consiglio puo' nominare, anche fuori del novero dei soci, le persone responsabili delle attivita' e iniziative previste dall'articolo 3 del presente statuto.
Art. 13
La gestione dell' Associazione e' controllata dal Consiglio dei Sindaci costituito da tre membri (uno dei quali deve essere necessariamente rappresentante del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali).
Il Collegio Sindacale e' nominato dall'Assemblea dei soci ordinari ad eccezione del rappresentante del Ministero dei Beni Culturali, che viene nominato, quale componente il Collegio Sindacale, direttamente dallo stesso Ministero.
Il Collegio Sindacale dura in carica quattro anni.
Il Collegio Sindacale accerta la regolare tenuta della contabilita' sociale con atti di ispezione e di controllo, redige una relazione ai bilanci annuali e potra' accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e di titoli di proprieta' sociale.
Art. 14
Le somme da investirsi dall'Istituto devono essere impiegate nelle forme stabilite di volta in volta dall'Assemblea dei soci ordinari, con maggioranza semplice.
Art. 15
In caso di scioglimento dell'Istituto, l'Assemblea dei soci ordinari deliberera' in merito alla destinazione del fondo sociale.
Art. 16
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle norme vigenti in materia.

 

 

 

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